Casa Rifugio EDERA: Accoglienza per Donne Vittime di Violenza. L’impegno di Lule contro il maltrattamento e la violenza di genere.

LULE nasce come naturale evoluzione di un percorso iniziato quasi 30 anni fa con l’obiettivo principale dell’assistenza alle vittime di tratta a scopo di grave sfruttamento sessuale e lavorativo. “Lule”, che significa “fiore” in albanese, simboleggia la rinascita e la “fioritura” per coloro che hanno subito sfruttamento e violenza.

Cooperativa Lule Onlus viene fondata nel marzo 2001 con l’intento di gestire una comunità alloggio per minori adolescenti femmine. Nel corso degli anni, l’ambito di intervento dell’ente si è notevolmente ampliato e professionalizzato.

Nel 2017 prendono forma azioni nell’ambito della violenza di genere e del maltrattamento.

Con l’iscrizione all’Albo delle Case Rifugio e l’inserimento nelle reti antiviolenza del territorio lombardo, nasce I’ Area Maltrattamento di Lule, dedicata alle donne e ai loro figli che hanno subito violenza maschile.

Nasce così EDERA: Casa Rifugio per Donne Vittime di Violenza e Maltrattamento, aperta 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno.

Casa rifugio EDERA offre un posto sicuro dove le donne possono ricevere assistenza e protezione in un ambiente (protetto) e riservato. L’equipe specializzata collabora con le donne accolte per costruire progetti individualizzati volti alla loro autodeterminazione personale, abitativa e lavorativa, con l’obiettivo di consentire loro di uscire da situazioni di maltrattamento.

Nell’appartamento possono essere accolte donne segnalate dalle Reti Antiviolenza, che necessitano di allontanarsi per questioni di sicurezza dalla loro abitazione. Requisito fondamentale del progetto è l’adesione libera da parte della donna.

L’equipe educativa, in stretto raccordo con il Centro Antiviolenza (CAV), struttura un percorso individuale per ogni donna e i suoi figli, basato sulla valutazione del rischio e dei bisogni individuali.

I servizi specifici offerti da Edera prevedono il supporto educativo quotidiano, l’accompagnamento ai servizi del territorio e il sostegno per l’orientamento lavorativo e abitativo. L’obiettivo principale è fornire gli strumenti necessari per ricostruire le proprie vite in un ambiente sicuro.