Progetto SNAIL – Minori stranieri a tutta velocità verso l’integrazione

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Presentiamo SNAIL, progetto che si attua nel territorio meridionale di Città Metropolitana di Milano e si rivolge a 75 minori stranieri a rischio di esclusione, con particolare attenzione ai minori non accompagnati, con l’obiettivo di favorire l’apprendimento della lingua italiana quale strumento fondamentale per l’inserimento sociale e per l’esercizio dei propri diritti e dei propri doveri.

NEWS–> ​Sono aperte le iscrizioni al ciclo di seminari formativi rivolti ​a operatori, insegnanti e volontari che a vario titolo entrano in contatto con Minori Stranieri Non Accompagnati (link)

Nel gennaio del 2017 il Progetto SNAIL – Minori stranieri a tutta velocità verso l’integrazione promosso da Cooperativa LULE Onlus (capofila), Cooperativa Zero5 e CPIA di Rozzano (MI) è stato selezionato come primo in graduatoria tra le proposte meritevoli di finanziamento all’interno dell’avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 – Obiettivo Specifico 2 – Obiettivo nazionale 2 “Formazione civico linguistica” – Servizi sperimentali di formazione linguistica.

Il progetto Snail si rivolge ai minori stranieri a rischio di esclusione, con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati con l’obiettivo di favorire l’apprendimento della lingua italiana quale strumento fondamentale per l’inserimento sociale e per l’esercizio dei propri diritti e dei propri doveri.

Come indicato dal Consiglio d’Europa, il progetto intende sostenere il progetto di vita dei minori stranieri a rischio di esclusione, in quanto tale progetto rappresenta una condizione essenziale per sviluppare le capacità e il potenziale del minore, aiutandolo a stimolarne l’ autonomia, il senso di responsabilità e permettergli di diventare un membro attivo della società di accoglienza.​​

​Per questo, parte integrante dei percorsi di educazione civico-linguistica saranno i temi dell’orientamento scolastico, formativo e lavorativo e della partecipazione attiva alla vita sociale. Al contempo gli interventi intendono agire sul territorio potenziando la rete tra gli enti, attraverso la condivisione dell’analisi dei bisogni, la ricerca di strategie e lo scambio di buone prassi. A questo proposito ci fa piacere segnalare​ le collaborazione con le comunità​ ​di accoglienza minori ​presso cui sono stati attivati alcuni moduli di formazione linguistica (Associazione Villa Amantea, Associazione Oklahoma, Cooperativa Gamberina, Cooperativa Cascina Contina, Cooperativa Intrecci​) e l’avvio della collaborazione ​con il CPIA di Legnano in particolare con la sede di Magenta.

Il progetto coinvolge inoltre, in qualità di aderenti, Enti Locali aderenti alla rete SPRAR e non, le Agenzie AFOL ​, ​le Associazioni di cittadini di Paesi Terzi, gli enti del privato sociale con particolare riferimento a quelli che accolgono i minori stranieri non accompagnati.

Ma da quali condizioni e bisogni nasce il piano di interventi che sta alla base di SNAIL – Minori stranieri a tutta velocità verso l’integrazione?

Il notevole aumento di minori stranieri non accompagnati, influenzato dall’incremento degli arrivi via mare – soprattutto a partire dall’anno 2013 – pone nuove questioni ai territori che si occupano della loro accoglienza. Con riferimento alla distribuzione territoriale in Italia, i dati mostrano una maggior concentrazione dei minori, oltre che nelle regioni più esposte al fenomeno degli arrivi via mare, nelle aree dove sono presenti grandi città come l’area della Città Metropolitana di Milano. A questi si aggiungono i numerosi minori che, seppur sul territorio con le proprie famiglie, incontrano notevoli difficoltà nel processo di integrazione sul territorio. Si tratta in particolare di quei minori neo arrivati di età compresa tra i 1​4​n e i 18 anni ​ (21 se sottoposti a prosieguo)​, per i quali più complesso è l’inserimento scolastico e che devono concludere in breve tempo un percorso di autonomia. Molti di loro provengono da contesti sociali drammatici e da esperienze dolorose e traumatiche. Diventa quindi prioritario, per il territorio che li accoglie, la presa in carico globale di questi minori, valorizzando il ruolo di tutti gli enti coinvolti.

 

Entrando nello specifico, segnaliamo come gli obiettivi specifici del progetto siano:

  1. favorire nei ragazzi stranieri coinvolti l’espressione di sé e la comunicazione con i pari, attraverso l’utilizzo di strategie di didattica attiva e favorendo l’approccio attraverso i linguaggi non verbali;
  2. sostenere l’acquisizione di competenze linguistiche propedeutiche all’accesso alle opportunità formative e per l’orientamento lavorativo
  3. rafforzare la rete degli interventi educativi a favore dei minori stranieri non accompagnati e a rischio di esclusione sociale, tramite il coordinamento operativo tra gli enti
  1. favorire lo scambio e la diffusione di buone prassi tra operatori e volontari che operano a favore dell’integrazione sociale e linguistica dei minori stranieri MSNA e a rischio di esclusione sociale tramite attività di aggiornamento, co-formazione e divulgazione di materiali didattici innovativi.​

 

Le azioni attraverso cui saranno raggiunti gli obiettivi sopra indicati possono essere sinteticamente riassunti così:

– ​erogazione di moduli brevi di formazione civico-linguistica favorendo l’approccio attraverso discipline che utilizzano i linguaggi non verbali (arte, musica, teatro…) e l’apprendimento in contesti non formali/informali, in periodo scolastico e extrascolastico

– ​erogazione di moduli di lingua italiana propedeutici all’orientamento formativo e professionale

Produzione di materiale didattico-formativo ​originale​

– Rete ​e scambio di buone prassi tra gli enti che si occupano di accoglienza e formazione linguistica per minori​ ​ stranieri​

Mediazione linguistico-culturale

–  ​Incontri di aggiornamento per operatori e volontari del settore