Tratta e Sfruttamento

 
 

Attività di rete

L’attività di rete è finalizzata a raccordare e integrare i soggetti e i servizi coinvolti nei progetti, nonché ad armonizzare e integrare l’azione locale con quella nazionale ed europea. È realizzata tramite azioni informative, di scambio e di confronto.
Prevede il coinvolgimento e la collaborazione con i servizi sociali e le amministrazioni del territorio, le istituzioni sanitarie e le forze dell’ordine, nonché il collegamento con analoghi progetti attuati sul territorio nazionale ed europeo per favorire lo scambio di esperienze e potenziare l’efficacia dell’intervento.

Rapporti con le amministrazioni locali

Il Regolamento attuativo del D. Lgs. 286/98 investe gli Enti locali di un ruolo di responsabilità nei confronti delle ragazze che avviano programmi di integrazione sociale e li ha resi soggetti fondamentali per la presentazione di progetti che realizzino tali programmi.
Le relazioni costruite sul territorio operativo nel corso degli anni di attività hanno consentito di elaborare progetti di ampio respiro presentati al Dipartimento per le Pari Opportunità, cofinanziato con il sostegno degli Enti locali ai sensi del suddetto articolo 18.

Rapporti con le Forze dell’Ordine

Il regolamento che disciplina l’art. 18 del D. Lgs. 286/98 esercita un forte stimolo alla collaborazione tra Forze dell’Ordine e realtà impegnate nell’intervento sociale a favore delle vittime di tratta, ciò determina frequenti interazioni su casi specifici che hanno permesso di ottenere risultati significativi tanto sul versante repressivo quanto su quello sociale.
Il rapporto con le Questure risulta di fondamentale importanza in considerazione del ruolo assunto nel rilascio dei permessi di soggiorno e, dunque, nel garantire la legittimità della permanenza sul territorio italiano delle persone in carico. Nello specifico, le realtà con cui sono in atto da tempo solide collaborazioni operative sono le Questure di Milano, Bergamo, Brescia, Pavia, Mantova, Novara e Torino.
Le Forze dell’Ordine dei vari territori in cui è attiva la LULE sono regolarmente aggiornate rispetto alle diverse attività svolte.

Rapporti con le Istituzioni Sanitarie

La gestione di diversi progetti, tra i quali i progetti di prevenzione di strada realizzati nell’ambito del “Programma regionale triennale di prevenzione dell’infezione da HIV”, ha permesso nel corso degli anni di allargare la rete di servizi sanitari di riferimento e di consolidare le collaborazioni avviate.

Rapporti con altri Enti e Coordinamenti

L’adesione al “Coordinamento regionale tratta” lombardo della Caritas e al “Gruppo ad hoc prostituzione e tratta” del C.N.C.A. (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), pone LULE all’interno di una fitta connessione di rete di interventi sociali attivi nel campo della prostituzione e della tratta e le permette di collaborare con gran parte delle realtà locali e nazionali operanti nel settore.
Inoltre, LULE aderisce alla rete ENATW-Aretusa (The European Network Against Trafficking in Women for sexual exploitation), progetto coordinato dall’Associazione Irene di Milano su incarico della Commissione Europea.

Rapporti con Università ed Istituti di formazione per operatori sociali

Le convenzioni attivate con le Università e gli Istituti di formazione per operatori sociali permettono l’ingresso di tirocinanti nei diversi ambiti di intervento per favorire la loro formazione nel settore.
Oltre a loro, giornalisti, studiosi e studenti, fanno spesso riferimento all’esperienza acquisita da LULE per approfondire le tematiche della prostituzione e della tratta.

Diversamente Uguali - Calendario 2010
 
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