Tratta e Sfruttamento

 
 

L'attività di presa in carico territoriale

Allo stesso modo della seconda accoglienza, anche la presa in carico territoriale, è finalizzata a promuovere l’integrazione sociale e lavorativa delle donne che hanno avviato percorsi di uscita dal circuito della tratta ex art. 18. È rivolta, in questo caso, a coloro che avviano percorsi di integrazione sociale a partire da una condizione di autonomia abitativa stabile e idonea o sono inserite in una struttura non accredita ai sensi dell’art. 18, ma comunque idonea dal punto di vista educativo.

Ad essa partecipano donne in possesso di permesso di soggiorno o in condizione di ottenerlo che dimostrino di aver maturato con consapevolezza la scelta del reinserimento socio - lavorativo e di possedere capacità di gestione autonoma di sé.

Anche in questo caso viene realizzata definendo programmi individuali che prevedono: l’orientamento al lavoro, l’accesso a percorsi di formazione professionale e l’accompagnamento all’inserimento lavorativo e alla piena integrazione sociale. Alle persone seguite sono garantite inoltre: la disponibilità delle educatrici per alcune ore nel corso della settimana, la consulenza psicologica, il sostegno alla socializzazione, l’assistenza nell’iter amministrativo per l’ottenimento o il rinnovo dei documenti di soggiorno e l’accompagnamento all’autonomia abitativa.

L’équipe operativa è la medesima della seconda accoglienza ed è costituita da 1 coordinatrice, 1 educatrice e 1 psicologa.

L’accesso avviene previo 2 colloqui con la coordinatrice.
I colloqui possono essere fissati telefonando in associazione o alla referente del servizio (vedi carta dei servizi).

Diversamente Uguali - Calendario 2010
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