Adulti in difficoltà

 
 

Sostegno alla maternità

Il progetto “Una rete a sostegno e servizio della vita” nasce dalla collaborazione di più realtà del privato sociale e del volontariato del distretto di Castano Primo, fra gli enti coinvolti: la Cooperativa Sociale Lule, il Movimento per la Vita di Vanzaghello, l’ASL Provincia di Milano 1 (Consultori di Castano Primo e Cuggiono), la parrocchia S. Ambrogio di Vanzaghello e la parrocchia S. Zenone di Castano Primo.

Obiettivo generale

Il progetto si rivolge al territorio del Castanese, composto da 11 comuni con una popolazione complessiva di 65.mila ab.,rispondendo ad uno specifico bisogno espresso dalla popolazione e rilevato anche dal Piano Sociale di Zona che prevede di attivare interventi che sostengano in modo attivo il ruolo delle famiglie per evitare che situazioni di difficoltà economica e relazionale, magari anche solo temporanea, possano portare alla disgregazione del nucleo familiare con l’abbandono dei minori. Tale bisogno è stato rilevato direttamente dai volontari del MPV, (presente sul territorio dal 2000) che sono intervenuti negli ultimi due anni a sostegno di più di 100 famiglie in situazioni di fragilità con un incremento rispetto al biennio precedente del 50%. Fra le motivazioni di tale fenomeno potrebbe aver agito l’incremento del numero di famiglie straniere che è più che raddoppiato negli anni, arrivando al 4,5% della popolazione con picchi del 7%. Dall’esperienza fatta in questi anni è emerso inoltre una forte esigenza, da parte delle mamme in attesa del primo figlio e delle coppie di neogenitori, di essere sostenuti da un punto di vista non solo economico ma anche relazionale per lo sviluppo delle competenze genitoriali e di reti sociali a sostegno di questo ruolo.

Obiettivi specifici

  • Ampliare l’azione di sostegno alla maternità nel distretto 5 di Castano Primo attraverso l’apertura di due sportelli (uno dei quali è già operativo dal 2000) nei comuni di Vanzaghello e Castano Primo per il sostegno delle famiglie in situazioni di fragilità con minori da 0 a 12 mesi attraverso la fornitura di corredo per il bimbo, di beni di prima necessità (latte, alimentari, pannolini), di materiale prima infanzia;
  • Realizzare percorsi integrati di aiuto e sostegno per all’assistenza sanitaria;
  • Aumentare l’autostima e il senso di competenza dei genitori attraverso la definizione di percorsi volti all’autonomia e al sostegno alla genitorialità;
  • Migliorare l’uso dei servizi pubblici e sanitari delle famiglie in difficoltà;
  • Sostenere il reddito delle famiglie con difficoltà economiche attraverso il pagamento (in parte o integrale) di affitti, utenze, farmaci, inserimenti presso gli asili nido;
  • Diminuire l’isolamento sociale dei neogenitori, italiani e stranieri, attraverso la creazione di momenti di aggregazione, di confronto e di auto-mutuo-aiuto tra famiglie per sostenere i reciproci bisogni;
  • Intensificare e accrescere la rete territoriale sia tra i partner del progetto sia tra i soggetti in rete con il coinvolgimento degli enti pubblici (gli 11 comuni del castanese e del privato sociale in modo da sviluppare una collaborazione costante, sostenibile ed efficace.

Destinatari

  • Mamme, italiane e straniere, con figli da 0 a 12 mesi in situazioni di fragilità economica e/o sociale.

Tempi

  • Il progetto è stato avviato a febbraio 2009 e si concluderà a dicembre 2010.
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