Le attività del progetto “Mettiamo le ali 2.0 – Dall’emersione all’integrazione”

Durante il periodo di attuazione del progetto Mettiamo le ali 2.0 – Dall’emersione all’integrazione (dal 01 dicembre 2017 al 28 febbraio 2019), gli enti attuatori intendono mettere in atto i seguenti interventi per la realizzazione di programmi di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore di vittime di tratta e grave sfruttamento che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone

  • Attività di primo contatto con le popolazioni a rischio di sfruttamento volte alla tutela della salute e all’emersione delle potenziali vittime di tratta e/o grave sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio, economie illegali e matrimoni forzati/combinati, con particolare attenzione alle persone richiedenti protezione internazionale o titolari di protezione internazionale. Attraverso unità di strada e indoor, drop-in.
  • Azioni proattive multi-agenzia di identificazione dello stato di vittima anche presso le Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, in relazione alla valutazione del caso ai fini di una preliminare identificazione della persona assistita quale vittima di tratta e dell’accertamento della sussistenza dei requisiti per l’ingresso nei percorsi di protezione dedicati. Attraverso segretariato sociale, informazione, orientamento, consulenza legale, drop-in.
  • Attività di protezione immediata e prima assistenza quali pronta accoglienza, assistenza sanitaria, consulenza legale e psicologica.
  • Attività di accoglienza residenziale: accompagnamento educativo, sostegno psicologico, assistenza sociale, consulenza legale, gestione del percorso di regolarizzazione, avvio delle pratiche mirate all’ottenimento del permesso di soggiorno di cui all’art.18 del D. Lgs. 286/98 o di altro status giuridico, formazione professionale.
  • Attività di accoglienza in semi-autonomia ed integrazione territoriale: disponibilità di alloggi in semi autonomia e a convivenza guidata, formazione professionale, accompagnamento all’inserimento lavorativo e sociale, avvio all’autonomia abitativa.
  • Attività di presa in carico territoriale (non residenziale): consulenza legale, gestione del percorso di regolarizzazione, formazione professionale, accompagnamento all’inserimento lavorativo.
  • Attività di formazione rivolta agli operatori degli enti locali, delle forze dell’ordine, dei centri di accoglienza per richiedenti protezione internazionale.
  • Attività di sensibilizzazione sul tema della tratta rivolta alla cittadinanza.
  • Attività di raccordo con il Numero Verde contro la Tratta reperibilità 24 ore su 24, segnalazione e messa in rete di casi emersi nelle province di competenza del progetto.
  • Attività di raccordo operativo con il sistema a tutela dei richiedenti/titolari di protezione internazionale/umanitaria, attività di valutazione e orientamento in merito ai programmi di protezione sociale, presa in carico delle eventuali vittime individuate, lavoro di rete e di raccordo con le Prefetture e le Commissioni Territoriali competenti.